Angoscia
Caterina Zappia
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Si serve dell’anima e del cuore
sprofondandoli nell’abisso del vuoto.
Le mani tremolanti
sfiorano capelli di sabbia
e battiti come tempeste
sollevano infinite risacche.
Questa angoscia
apre finestre di fuoco
e vi sotterra occhi d’infinito.
Soltanto un’ombra
scivola col calore delle labbra;
l’ombra di una nuova voce.
Non v’è più cielo che sfiori
la pelle maledetta;
non v’è sorriso che ritorni
fra le braccia .
Non v’è sole e, non v’è preghiera
solo un verso scarno
intona il suo dolore.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 ottobre 2014
Un dolore vissuto sulla propria pelle a causa di una mancata cultura sull'universo femminile e le attese che esso suscita nell'animale feroce e aggressivo che è l'uomo che non ha rispetto per la sensibilità della femminilità e in particolar modo dell'essere donna.

