D'uguale amore vorrei
Venisti come brezza a primavera
dolce ed improvvisa
e fosti il turbamento d’una vita,
laccio ai giorni miei,
l’incanto del “sarà per sempre”.
Siamo, d’uguale amore,
rami sullo stesso tronco
foglie d’una stessa fronda,
sospiri d’unico alito di vento,
intrecci d’un destino parallelo.
Ti guardo e vorrei fermare il tempo
vorrei che non sciupasse il tuo bel viso,
che gli occhi rimanessero di bosco vivo
e tutto ritornasse come l’onda
che per gioco s’arrende a riva e muore,
e poi ritorna allegra al mare.
Vorrei - amore sai vorrei –
pel tempo che ci manca
e goccia troppo in fretta,
che un nodo nuovo mi legasse
a te, per sempre, come allora,
e rubarti le mille e più carezze
i cento e più sorrisi,
fermi a mezz’aria per timore
che sia quasi troppo chiedere
un di più alla vita - e all’amore.
Vorrei
d’uguale amore - vorrei –
la trama infinita dei giorni
ritornare a vivere, con te.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (2)
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Doraforino2 ottobre 2014
Si vorrebbe sempre rivivere l 'amore con la stessa intensità del tempo passato. Versi molto intensi.
Berta Biagini2 ottobre 2014
Si estendono all’infinito questi versi, pronti a ricominciare una nuova vita – una “pentolaccia” colma d’amore che mai si accontenta, pronta a rinnovarsi in ogni momento di quel sentimento che sulla pelle sempre elargisce brividi.

