Bolle di parole
Peppe Cassese
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Forse conosci il vento circospetto
quello che spira contro i mondi inversi
e ti riporta indietro i giorni persi.
Forse ricordi il canto del dolore
quello che entra ed esce dal tuo petto
e ti trasfonde il volo più perfetto.
Forse rammenti l'anima sospesa
che si aggroviglia e vive nel languore
e spasima e s’adombra senz’amore.
Forse non sai giocare con la rima
quella che dai sofisti è vilipesa
e sulla scena ancora non si è arresa.
Forse hai scordato l’acqua maggiolina
quella che dal profondo sale in cima
e che conosce bene il dopo e il prima.
Forse hai dimenticato il calendario
quello che porta i sogni la mattina
e il sole che propone una cinquina.
Forse rammenti l’aria del bolero
quella che brilla in croce sul calvario
e dona ai tuoi bisogni il necessario.
Forse dirai che mento per davvero
con il mio verso sciatto e menzognero
che resta in mezzo ai falsi il più sincero.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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Duilio Martino12 ottobre 2014
Colpisce la strutturazione dei versi molto curata... e la metrica usata che mi lascia intuire agevolmente l'autore|autrice che non cito... per correttezza. ... A...
Maurizio Trapasso14 ottobre 2015
Immagini suggestive, stile efficace e raffinato, contenuto che emoziona e crea empatia con il lettore. Davvero notevole!


