Le stagioni della vita

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
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Le stagioni della natura e le stagioni della vita sono ben descritte in questa lirica di fantasia... ma non troppo. Il Poeta ricorda la primavera della sua vita, quando il giovane cuore si estasiava al risveglio della natura, si commuoveva al fiorire del mandorlo. Tutto appariva meraviglioso. Poi è esplosa l'estate con tutto il suo rigoglio, la stagione dorata, quando nascono le passioni e il cuore pulsa di un anelito infuocato. Arriva, purtroppo, l'autunno. I colori diventano più tenui, le tinte sbiadiscono così è anche per l'uomo diventato maturo. Si teme l'arrivo dell'inverno con l'imminente fine della vita. Il Poeta si pone la domanda se ci sarà un aldilà, un'altra vita ma forse... oltre l'orizzonte c'è soltanto la pace eterna.
C'è un tempo per nascere, per gioire e piangere. A volte sembra non finire mai ma all'improvviso giunge al termine e allora ci si pone le immancabili domande sulla vita... L'inverno, sinonimo di morte, io direi di riposo, non ci deve spaventare perché inevitabilmente ritorna la primavera e con lei il risveglio della natura... Miky, non smettere mai di sognare e non pensare al "dopo"... penso che si rinascerà a vita nuova: come e quando solo Dio lo sa!!
Le stagioni della vita si sussuegono come in una danza in questa poesia.
Degno d'un sensibile poeta questa riflessione profonda che porta a chiedersi cosa ci sia dietro l'altra faccia dell'ultimo inverno di un uomo, quello che gela ogni cosa anche il cuore.



