Il nome in grassetto
C'è sul mio letto
un piatto d'uva sciolta,
mi penserete, ancora,
come un bisognoso affamato.
Li raccolgo, uno ad uno
come raccolgo i miei ricordi
di quelle quattro mura imbiancate
rigide e sconosciute, chiamate casa.
Quell'uva lacrima riflessi,
mentre giaccio guardando un nome scritto in grassetto
su un muro: la cornice e le parole, sono edera secca.
Come un albero di Natale, ciascuna volta,
adorniamo la morte,
purché ci appaia meno morte.
©
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