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Sociale 18 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2263 letture

Urbem concitant

Mina Cappussi 81 poesie pubblicate
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Farfuglia pensiero d’oblio: andare avanti e dimenticare. Fa male, lo so, ma non guardare, indietro non si può sempre camminare. Diviene sale lo sguardo arretrato, incespica e arranca da ricordi irretito. E fuma, sbuffa, soffia smuove sedimenti e memorie. Non si può, non si deve questo sì, questo no: trastulli di un mondo bambino che soffoca e insulta pontifica e giudica. Si specchia la coscienza chi scrive le regole; sentenzia, blatera, condanna un mondo di sazi e affamati che milioni di esseri manda al macello ogni dì.
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Homines pestilentes dissipant civitatem La facilità con la quale giudichiamo disegna mondi solipsistici ed afoni in cui riecheggia il giudizio come eco di urlo. Scrolliamo dalla coscienza ogni responsabilità e assistiamo inermi all'ecatombe di animali sacrificati ogni giorno sull'altare della vanità, dell'ignoranza, della superbia di specie. E come Ruth di biblica memoria, andiamo avanti e facciamo tacere la coscienza: statue di sale e non lo sappiamo...

L'autore
Mina Cappussi
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Commenti (2)

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Azar Rudif19 ottobre 2014

La tirannia di pochi nasce dove muore la voglia di libertà dei molti silenti che restano a guardare. Tutto questo sistema ha una sola soluzione, quella che usarono i romani con i Cartagine: la rasero al suolo!

massimo turbi20 ottobre 2014

le meraviglie dell'antico spendore si avverte nella lirica leggera e soave, si denota una grande capacità di descrivere le sintonie delle emoxioni e si nota una grande padronanxa della lingua