A oscar di lena nel suo genetliaco
Mina Cappussi
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Il mare ti abita
irredento,
ossa e carne,
albe affollate
e vesperi in preghiera.
Ti respira la salsedine
rubata alle spiagge
Termoli ti vive
reclamando la sua storia
cibreo di popoli e contaminazioni
e riti, e potere,
croci, cavalieri e armi.
Aduso agli anni, Oscar,
nel genetliaco
conteggia una primavera
che pesa millenni
di battaglie, speranze e sogni
sul retaggio dei geni.
©
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L'autore
Mina Cappussi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piaciuta ed apprezzata. Complimenti sf (Alberto De Matteis)
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