Nessuna... Pietà

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
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Parole crude ed al tempo stesso misere per quei delinquanti senza anima. L'autore ha fatto trasparire bene il danno che può provocare la perversione dell'uomo, in una successione di parole ben misurate e scelte. Complimenti.
Il mondo piange Angeli che ancora volano in cielo, condanna al supplizio per mostri che infieriscono sulla pelle degli innocenti. Creature con l'inganno vengono trascinate nel pasto dell'assurda violenza. Esseri ignobili non possono vivere perpetrando indisturbati atti criminali così efferati su anime bianche. Il nostro sdegno e sgomento non può sfumare con una semplice punizione per coloro che hanno ferito a morte famiglie e nel cuore i diritti internazionali dell'umanità. Una poesia sconcertante per l'alto contenuto sociale lascia il segno sulle gote di visi attoniti ed increduli.
Un fenomeno che allarma tutte le famiglie. In questi versi si coglie ad occhio nudo la violenza che viene usate nei confronti di anime innocenti. Uomini indegni di vivere nella società. Dovrebbero essere rinchiusi nei manicomi criminali per scontare una pena senza una data fissata, per reati infamanti. Condivido con la poetessa Nessuna pietà.
Non riesco neanche ad immaginare e, non oso pensarci per paura di sentire l'orrore e vederlo negli occhi di bambini di ogni bambino che incontro. Credo che non si possa commentare una brutalità simile... Ma la mente umana sconfina in ogni dove anche nel male più impensabile.
Ha ben ragione la brava Autrice a chiudere questa poesia con una frase del genere: "Nessuna pietà". E nessuna pietà ci può essere per coloro che commettono simili delitti contro innocenti bambini. Versi molto duri ed incisivi.
Oltre che la violenza fisica rimane indelebile la violenza psicologica che è un marchio a fuoco indelebile, una ferita non rimarginabile, ciò che un bambino subisce da questi personaggi preoccupati di soddisfare il loro tarlo sull'innocenza. Ed è proprio l'innocenza assieme all'infanzia a volare via per sempre.
A quell'età, come dice l'Autrice, bisognerebbe che i bimbi vivessero in "un mondo di fiabe" lontano dal quella parte di mondo pudrido e amorale rappresentato da persone perverse che coi loro gesti più che animaleschi violano l'anima e tarpano le ali alla fantasia innocente dei bambini.
Mostri senz'anima violano anime innocenti, tolgono il sorriso a bambini puri e bellissimi. Quale pena meritano questi esseri biechi e spregevoli? Come si fa ad avere pietà di loro, quando hanno rubato l'armonia a creature indifese? È una denuncia forte, questa delle Poetessa che serve a scuotere le coscienze...
I bambini devono vivere la loro fanciullezza fatta di gioco, di fiabe, sentirsi protetti e aiutati nella loro crescita; i mostri che violano l'innocenza non sono degni di vivere nella società e dovrebbero essere rinchiusi e gettare via la chiave. Bei versi e tema delicato trattato con giusta incisività dalla brava autrice.
è indubbio che questo stato di cose fa orrore ed addolora! la rabbia immensa di assistere impotenti al dilagare di fenomeni indegni e contro ogni logica umana, divampa in questi versi che denunciano ancora una volta un lato della società che fa orrore! non si può dimenticare ed insabbiare tutto ciò!
Purtroppo è l'essere umano nella sua sostanza primordiale a essere malato, questa sostanza che genera violenza si chiama perversione quindi nessuna pietà per il pedofilo che abusa e distrugge innocenze. Io proporrei la castrazione chimica e taglio conseguente del pene per gli uomini; per quanto riguarda le donne che non sono immuni da questo tipo di violenza sterilizzazione vediamo che cosa ne pensa la chiesa cattolica.











