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Sociale 19 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2256 letture

Nessuna... Pietà

carla composto 850 poesie pubblicate
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Violare angeli innocenti, trovar piacere in attimi silenti di terrore, in carezze che vanno oltre, che toccano l’anima di chi soccombe. Esseri indegni d’ esser chiamati figli dell’Uomo, menti malate alla gogna, vergogna trovar eccitante violar corpi acerbi, niente pietà per mostri repellenti. Ingannevoli ostentano sorrisi che non lasciano trasparir vero intento, rubano la fiducia di chi non conosce il male, cancellano di colpo un mondo di fiabe, per marchiarli a vita con le loro oscenità. Nessuna pietà!
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...è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare... immag da web

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (11)

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Marco Morandi19 ottobre 2014

Parole crude ed al tempo stesso misere per quei delinquanti senza anima. L'autore ha fatto trasparire bene il danno che può provocare la perversione dell'uomo, in una successione di parole ben misurate e scelte. Complimenti.

Giovanni Chianese19 ottobre 2014

Il mondo piange Angeli che ancora volano in cielo, condanna al supplizio per mostri che infieriscono sulla pelle degli innocenti. Creature con l'inganno vengono trascinate nel pasto dell'assurda violenza. Esseri ignobili non possono vivere perpetrando indisturbati atti criminali così efferati su anime bianche. Il nostro sdegno e sgomento non può sfumare con una semplice punizione per coloro che hanno ferito a morte famiglie e nel cuore i diritti internazionali dell'umanità. Una poesia sconcertante per l'alto contenuto sociale lascia il segno sulle gote di visi attoniti ed increduli.

Donato Leo19 ottobre 2014

Un fenomeno che allarma tutte le famiglie. In questi versi si coglie ad occhio nudo la violenza che viene usate nei confronti di anime innocenti. Uomini indegni di vivere nella società. Dovrebbero essere rinchiusi nei manicomi criminali per scontare una pena senza una data fissata, per reati infamanti. Condivido con la poetessa Nessuna pietà.

piera tola19 ottobre 2014

Non riesco neanche ad immaginare e, non oso pensarci per paura di sentire l'orrore e vederlo negli occhi di bambini di ogni bambino che incontro. Credo che non si possa commentare una brutalità simile... Ma la mente umana sconfina in ogni dove anche nel male più impensabile.

Alberto De Matteis19 ottobre 2014

Ha ben ragione la brava Autrice a chiudere questa poesia con una frase del genere: "Nessuna pietà". E nessuna pietà ci può essere per coloro che commettono simili delitti contro innocenti bambini. Versi molto duri ed incisivi.

Massimiliano Moresco20 ottobre 2014

Oltre che la violenza fisica rimane indelebile la violenza psicologica che è un marchio a fuoco indelebile, una ferita non rimarginabile, ciò che un bambino subisce da questi personaggi preoccupati di soddisfare il loro tarlo sull'innocenza. Ed è proprio l'innocenza assieme all'infanzia a volare via per sempre.

Francesco Scolaro20 ottobre 2014

A quell'età, come dice l'Autrice, bisognerebbe che i bimbi vivessero in "un mondo di fiabe" lontano dal quella parte di mondo pudrido e amorale rappresentato da persone perverse che coi loro gesti più che animaleschi violano l'anima e tarpano le ali alla fantasia innocente dei bambini.

Sara Acireale20 ottobre 2014

Mostri senz'anima violano anime innocenti, tolgono il sorriso a bambini puri e bellissimi. Quale pena meritano questi esseri biechi e spregevoli? Come si fa ad avere pietà di loro, quando hanno rubato l'armonia a creature indifese? È una denuncia forte, questa delle Poetessa che serve a scuotere le coscienze...

Grazia La Gatta20 ottobre 2014

I bambini devono vivere la loro fanciullezza fatta di gioco, di fiabe, sentirsi protetti e aiutati nella loro crescita; i mostri che violano l'innocenza non sono degni di vivere nella società e dovrebbero essere rinchiusi e gettare via la chiave. Bei versi e tema delicato trattato con giusta incisività dalla brava autrice.

Paola Galli21 ottobre 2014

è indubbio che questo stato di cose fa orrore ed addolora! la rabbia immensa di assistere impotenti al dilagare di fenomeni indegni e contro ogni logica umana, divampa in questi versi che denunciano ancora una volta un lato della società che fa orrore! non si può dimenticare ed insabbiare tutto ciò!

Francesco Rossi22 ottobre 2014

Purtroppo è l'essere umano nella sua sostanza primordiale a essere malato, questa sostanza che genera violenza si chiama perversione quindi nessuna pietà per il pedofilo che abusa e distrugge innocenze. Io proporrei la castrazione chimica e taglio conseguente del pene per gli uomini; per quanto riguarda le donne che non sono immuni da questo tipo di violenza sterilizzazione vediamo che cosa ne pensa la chiesa cattolica.