Silenzi ombrosi
Caterina Zappia
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Dolci filari
in silenzi ombrosi di foglie
stanno senza dir niente.
Stasera il vento rimane
come un orlo di rame
sul tramonto increspato di nuvole.
Mi acceca l’ardire
di un tempo passato,
delle pieghe d’autunno
bevute d’un fiato.
E poi, le corse fra i rami
di merli estrosi
dipinti solo di notte.
Ma oggi, tutto sfugge
fra questi recinti avari
come un punto d’esclamazione .
Ecco, mi fermo:
solo un istante
dentro le onde del cielo
che ricuce il presente
con le sue tiepide luci.
Affonda il tramonto,
suona come un vecchio strumento
accordando le note alle sere
e il sentiero, onesto rimane
di passi lenti.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi22 ottobre 2014
Una poesia che lega gli aspetti dell'onda e vale veramente la pena seguire la poetica dell'autrice che in questa sua attraverso quei filari di vite o vita sublima l'onda del cielo. Attenzione la poetessa non dimentica il mare.

