Soliloquio
Ho respirato l'ozio e tormentato
di noia anche il mio sesso.
E' cieco il sole, morde
di raggi il vetro.
Scuotendo il mio riflesso,
ripercorre il cielo.
La brevita' mi lacera e la
necessita' diventa un gioco.
Inabissata, sfuggo
e crocifiggo sogni ubriachi
e soliloqui d'onde
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Commenti (4)
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M
Marina Como20 giugno 2007
stupenda metafora introspettiva tutta da leggere e gustare secondo la propria sensibilità. immersi uno spaccato ben dipinto dove si gioca in chiaro-scuro.
O
Oliviero Angelo Fuina20 giugno 2007
Se posso sbilanciarmi direi sia fra le tue migliori (il che è tutto dire!) . Splendido Incipit, atmosfera ”da soliloquio” creata e cesellata con le tue parole d'artista, splendide, significative ed originali immagini - metafora. La salverò fra le parole più preziose che colleziono! ammiratissimi!
Luca Ventura20 giugno 2007
Hai uno stile molto interessante, scrivi davvero bene. Hai cesellato i versi con grande maestria, non posso che porgerti i miei migliori.
Rasimaco21 giugno 2007
introspezione molto bella in cui il senso di solitudine si liquefà in suoni melanconici...

