Hai vinto tu (Per non dimenticare R. J.)
Peppe Cassese
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E sì che hai vinto tu
chinato al tuo sacrale
pendendo per la gola
l’impudica morale
legata a un canovaccio
di false verità.
E sì che la tua spada
già rossa di paura
tagliando mille teste
è certa della cura
che un giorno fra le mani
il cielo stringerà.
E sì che sei il campione
che annienterà la terra
coi frutti immacolati
gemmati dalla guerra
lottando per la pace
che orrida sarà.
E sì che il tuo trionfo
si innalzerà splendente
più nero del peccato
mentre che un'indecente
improvvida giustizia
il male schiaccerà.
E sì che cani e porci
si inzaccheranno ancora
col fuoco e le promesse
di ogni tua parola
sicuri di difendere
la sciocca umanità.
E sì che il tuo sorriso
non cambierà la storia
ma il dio che crocifigge
è corto di memoria
e sulla tomba ignuda
un cero accenderà.
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Peppe Cassese
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