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Dialettali 28 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2378 letture

Ner Giorno Della Festa

carla composto 850 poesie pubblicate
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Ner giorno della festa li defunti s'aggireno nei viali dei cimiteri e vanno 'n contro a chi je porta i fiori. Doppo 'n po' arriveno li visitatori, con tanti mazzi de rose rosse, crisantemi, eppuro girasoli. Davanti alle foto piagneno de dolore so'madri, spose, sorelle che 'n ze danno pace. 'N zanno che li loro cari stanno lì a guardalli, e che je vorebbero di' de 'n piagne, puro loro aspetteno quer giorno per riabbraccicalli!
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L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (9)

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Rosita Bottigliero28 ottobre 2014

Vero! Bellissime parole di un cuore sensibile. ... Molto apprezzata

Alberto De Matteis28 ottobre 2014

Una poesia che deve far riflettere molto; occorre ricordare i nostri defunti non soltanto nel giorno del 2 novembre, ma averli nel cuore ogni giorno.

Salvatore Masullo28 ottobre 2014

Anche quest'anno ci hai regalato una lirica per la ricorrenza dei nostri cari defunti. Anche l'anno scorso una tua lirica ricordava, nel vernacolo romano, questa commemorazione. L'anno scorso parlavi di certa gente che si ricordava dei morti solo nelle giornate comandate, questa volta sono i nostri cari defunti ad aggirarsi nei viali del cimitero in cerca dei parenti. Bellissima immagine che solo la tua notevole interiorità poteva evocare. La chiusura finale è, nel contempo, commovente e ristoratrice: niente di più bello dell'attesa del giorno in cui ognuno potrà rivedere e ricongiungersi ai suoi cari.

Francesco Scolaro29 ottobre 2014

Si, forse ha raggione l'Autrice: noi della morte abbiamo una rappresentazione che annovera la morte sempre e comunque come una tragedia, non sapendo invece che trattasi di un evento naturale con il quale tutti quanti prima o poi dobbiamo fare i conti. Con questa poesia in vernacolo e con la sua bravura la nostra Carla ce ne da una dimostrazione.

Claretta Frau29 ottobre 2014

Una bella poesia per una commemorazione che si avvicina

bella e dolcissima questa poesia, pur nel dolore che inevitabilmente suscita la ricorrenza . Versi che esprimono Fede e affetto profondo per chi non c'è più sensibilmente tra noi, ma a cui siamo legati da vincoli d'amore per l'eternità. Come si addolcisce quella lacrima versata davanti alla lapide al pensiero che chi abbiamo tanto amato e amiamo ci circonda con un abbraccio che purtroppo non possiamo sentire!

Rita Minniti31 ottobre 2014

Una semplicità che commuove e che fa riflettere... lineare, incisiva e ben scritta. Il dialetto, poi, riesce, a rendere ancora più preziosi questi versi così sentiti nel cuore.

C

bella e profonda poesia in vernacolo x la commemorazione dei defunti, ottimo testo

Giovanni Chianese1 novembre 2014

Un grande omaggio ai propri cari è questo puro sangue di vernacolo, forse preferito dall'autrice, per dar maggior forza alle origini di una terra, dove vita scorreva al misto di parole paesane e nazionali. Semplicità di versi, come si addice ad ogni ricorrente festività, dedita alla comprensione di tutti, è uno scenario teatrale che di rito in rito alle tradizioni, si ripete negli annali, e questo ripetersi dell'autruice, con versi d'ironia, diventa un piacevole scorrere, seppur sui sentieri del silenzio.