Al giunger della sera
Paride Giangiacomi
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Le luci della sera
disegnano ombre
sui vicoli che conosco;
le finestre gentili
divengono grandi occhi
di maschere grottesche
o gattoni furbetti
con i baffi arricciati.
I portoni antichi
quasi antri,
che celano mondi diversi
oltre la soglia,
pronti a schiudersi
quasi come d’incanto,
a voler catturare
chi vi si avventura,
incautamente.
Grandi ali aranciate,
o gialle o diafane,
come stormi di improbabili uccelli
svelano, impudicamente,
le mura violate, spezzate dai chiodi,
dalle ferite malcelate,
da mani maldestre.
Al giunger della sera,
la mia ombra vorrei si confondesse,
con gli spiriti buoni
strattonati e sloggiati,
nell’errar vagabondo per la città...
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Paride Giangiacomi
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