Pensieri non cadono
Sai, friabile roccia calcarea
il mio sorriso solo di facciata,
d'acciaio temprato l'orgoglio vano
in dignità distorta, nel riflesso
che sassi di parole, nello stagno,
intorbidiscono nuovi entusiasmi.
E gli offesi pensieri, come dici,
non si disperdono in mari capaci,
barche di carta, pagine già lette,
rigirandosi amorfe dentro rada.
Arriveranno onde di saggina
ad argentare spume generose,
intanto, nocche feroci sbiancando,
m'attracco ad una bitta già sconfitta.
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Commenti (5)
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Pino Penny21 giugno 2007
che dire! nulla se non che sei il solito grande inventivo poeta! br poesia ispirata da ferite non ancora rimarginate, che comunque dal dolor che recano fan nascere Poesia.
Francesco Luca21 giugno 2007
molto bella... triste, malinconica per un qualcosa che non riesce ad andare ancora via... ma cmq riflessiva e ottimamente disegnate...
F
Francesca Coppola21 giugno 2007
non riesco a coglierne la vera essenza ma credo che proprio questa continua ricerca la renda talmente affascinante... i miei!
R
Robylord21 giugno 2007
certamente un poema da rileggere per intuire i profondi significati, cosa che farò..indubbiamente molto bella
A
Almina22 giugno 2007
Anche io ho bisogno di rileggerla con calma per cogliere ogni sfumatura di pensiero e riflettere su spunti poetici e di profonda introspezione. Come sempre... bellissima.

