Novembre
Novembre, di foglie rosse e caduche
è pieno il pianto dei tuoi giorni, freddi
e brevi come vita di farfalla.
Sfinita arranca l’edera sui muri,
ed ai silenzi amica s’accompagna,
tesse un manto d’inutile colore
laddove si spegne - e per sempre tace -
d’ogni vita l’infinita bellezza.
Tremano le gocce come cristalli,
sui cipressi s’agitano fra i rami
piccoli e amari voli, senza canto.
Freme novembre d’un gelo diverso
ed io di sorda e cieca rabbia fremo
e il cielo grigio e cupo m’accompagna.
D’antico dolore avveleno i passi
dietro quel muro l’amore ferito
inutilmente sorride, e consola.
Non c’è ragione, né un perché alla morte
mai non c’è, da spendere a novembre
sul viale spoglio di troppi sorrisi.
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (1)
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Doraforino2 novembre 2014
Il mese di novembre è pieno di pianto e freddo gelo per il cuore che soffre... Intensa!
