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Riflessioni 23 giugno 2007 · lettura 1 min · 3187 letture

Succulenti rovi rossi cespugli (ci si dovrebbe uccidere a vent'anni)

D
Domi 160 poesie pubblicate
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Fugace sabbia leccaculo che trasforma Il tuo collo di fango più affamato dei colli-nube su in cielo Bottiglia di sakè rovescia la clessidra urlante maschera di guerra Invisibile per non toccarci, fratello e sorella in letti gemelli Fino al nuovo Dio creatore di destini gratis Gola arida per farla gemere Ai primi gemiti silenti di questa poesia-carnaio Resterei con lei tutta la vita-Montparnasse, per farle piacere cremato Raddolcito di nonnulla perdo chili dieta-deserto Né fame né sonno incoscienti tessuti aria che muore Bagno di sangue, camicie inamidate, nuove scarpe e cravatte sgargianti Per reincarnare fuori di me gocce di pelle e perdere la tua atterrita felicità-muta
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Commenti (3)

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R
Roberh23 giugno 2007

l'intento è buono, mi affascina, ci sono però dei punti che non mi piacciono molto ed altri si.per un testo così crudo, secondo me, bisognerebbe andare a cercare una formapoetica altrettanto tosta, ed io ti consiglierei di andarti a vedere cosa combinano a riguardo i nuovi poeti cinesi.a me il loro scrivere affascina non poco.

Il titolo lo biasimo del tutto.Secondo me alcune frasi son messe quasi a caso, trasportate da un dolore soffocante.Sono pochi i versi chiari che rendono un po' l'idea... sembra tu voglia crear più un personaggio che far poesia.Hai scritto cose più interessanti.

A
Antonio Lo Gatto24 giugno 2007

Da quello che posso capire si tratta di una poesia molto potente. Non ci vai di certo piano con il lessico e di questo devo farti i perché andare a scrivere con rabbia a volte fa bene sia al lettore che al poeta.