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Morte 22 novembre 2014 · lettura 1 min · 2172 letture

Fuggire la Realtà (Un Sogno perduto)

Paride Giangiacomi 264 poesie pubblicate
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E mi vien voglia di tornar bambino, quando non conoscevo certe emozioni e per questo apparivano bellissime; quando trascorrevo dei pomeriggi a riempirmi di vento e le mie guance diventavano rosse, come mele farinose, e vincevo le grandi battaglie della fantasia, vivevo gli amori più grandi e piangevo, quando pensavo che un giorno le persone care mi avrebbero lasciato; pregavo Dio...”Perché ci vuoi tutti morti? Cosa ti abbiamo fatto? Restituiscici l’Immortalità!” E piangevo; acquattato sotto le coperte, per non farmi trovare, per potermi nascondere, per crearmi un piccolo universo nel quale fuggire la realtà!
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Scritto datato 07/04/88.

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Paride Giangiacomi
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Commenti (2)

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Alberto De Matteis22 novembre 2014

Quante volte abbiamo sognato di ritornare bambini... di sognare ad occhi aperti e pensare a quelle domande che si pone il bravo Autore. Una lirica che ci riporta indietro nel tempo, il tempo della fanciullezza. Molto bella e carica di emozioni.

Azar Rudif23 novembre 2014

Da bambini si hanno sensazioni diverse, modi di percepire la realtà diversa da quella che verrà poi forgiata dalla vita. Da bambini si percepisce che questa realtà è falsa ed è solo una creazione umana che non corrisponde al vero Essere degli uomini ancora presente nell'anima dei bambini. Allora, si ha paura e si cerca di fuggirla sopratutto quando la vita ci insegna, errando, ad aver paura della morte e che questa sia l'unica vita. La colpa non è di Dio, ma dell'uomo che, a suo tempo, scelse la mortalità In questi versi leggo tale profondo contenuto.