Corpo di donna
Caterina Zappia
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Darei il corpo alle onde del mare
se bastasse al dolore .
Darei la pelle sottaciuta
alle radici
se bastasse al dolore .
Alle prime voci di un’alba
se togliesse il sudore della tristezza
e gli occhi arrugiati.
Se bastasse al dolore
il respiro di una sola notte
e mi regalasse le sue ore stellate
resterei incollata al suo cielo
affamata come un cane.
Tremano le mani
fra indifesi sorrisi
nelle spighe addormentate del corpo,
mentre gli astri amano il cielo
improvvisa luna di pace.
Luci e ombre nel corpo
sudario d’inquietudine
aggrappato alle indurite lacrime.
Se bastasse al dolore
il passaggio alla notte,
vorrei sentirmi questo corpo
la misura del tempo
quando piega i bagliori
nelle carezze di una zolla.
L’ho amato perché fosse mio,
perché fosse l’istante di qualcosa
che mi raggiungesse.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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