Euro o Neuro?
Paride Giangiacomi
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Beh, non eravam certo sceicchi
ma la moneta unica il colpo di grazia
ci ha dato; se credevam d’esser un po’ ricchi
caduti siam in eterna disgrazia.
Che colpo di genio, che fantasia,
come la chiamiamo? Ma sì! Euro!
Da che cilindro vien fuor sta magia?
Ah, sì, se ne parlava alla Neuro!
Se prima bastavan cinquecento lire
per la pizza degli alunni elementari
e per il panin si arrivava a mille lire
ora col doppio, non si fa a pari!
Il potere d’acquisto, è sceso di molto;
gli economisti, i professoroni
al volo, la palla al balzo han colto:
siamo in Europa, non si può parlar di milioni
del vecchio conio. Sentite come suona bene:
“L’Italia entra a far parte di Eurolandia;
badate, è ver ci conviene...
Ops, abbiam voltato prima: siam finiti a Mirabilandia!
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Paride Giangiacomi
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco27 novembre 2014
Poesia che tocca tematiche importanti, scritte con leggero umorismo. Effettivamente i fautori dell euro hanno scippato le sovranità nazionali a favore di una moneta che non appartiene più allo stato e non potendo così utilizzare tutti quelli strumenti svalutativi utili nei momenti di crisi.

