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Riflessioni 2 dicembre 2014 · lettura 1 min · 2891 letture

De calumnia (Il calunniatore)

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Vespa fastidiosa t'accompagna col suo ronzio di vento leggero e pian piano nell'aria ti trasporta col sussurrio di voci nell'orecchio. Abile manovrator di menzogne a nulla vale tua parole amica poi che t'adombra tutti i sensi tuoi col suo irriverente motteggiare. Ma poche dormirà notti tranquille quel mattator di calunniose ingiurie ché presto il fio di sua colpa pagherà. E, figlio d'ignoranza e tanta invidia, poi che saette ha tirato in quantità le stesse sul suo capo pioveranno.
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Un proverbio dice: La saetta gira gira, torna addosso a chi la tira.

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (12)

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Ventola raffaele2 dicembre 2014

Ci sono persone che sembrano vivere solo per questo per creare malumori mettendo zizzania. Forte ed incisiva poesia.

Rosita Bottigliero2 dicembre 2014

Purtroppo è così. ...ognuno riesce a usare il lato. che fa più male... La calunnia è sinonimo di invidia e pertanto esiste... Molto apprezzata. ...

piera tola2 dicembre 2014

Fastidiosissima la vespa che ronza ottima metafora, chi la fa l'aspetti mai calunniare il prossimo per mettersi in evidenza... si emerge con le forze proprie non gettando fango addosso ad altri.

carla composto2 dicembre 2014

oppure la processione rientra da dove parte... la calunnia una gran brutta bestia... bella metafora della vespa che rende bene l'idea... versi che conservo ottima lirica...

La calunnia ha mietuto vittime e recato dolore a molte persone che essendo leali e d'animo buono vengono prese di mira da malvagi e invidiosi. Ma mi piace quello della saetta che torna in testa a chi la tira...

Berta Biagini2 dicembre 2014

Come boomerang questi versi cadono sulla testa riuscendo a farci riflettere su alcuni modi di comportarsi – sarà difficile per molti accettare, poiché ben altre sono le mire.

Eolo2 dicembre 2014

Un testo forte, di denuncia, ben scritto. La calunnia, le false accuse, possono portare alla rovina, distruggere una vita, una famiglia. Ed è proprio vero, qualche volta ritornano al mittente...

Grazia La Gatta2 dicembre 2014

Riflessione molto acuta e veritiera; quante persone vi sono che nulla hanno da fare se non il passar tempo, il prossimo, a calunniare. Versi belli e condivisi.

Antonella Garzonio2 dicembre 2014

La calunnia è opera di vigliacchi che pugnalano le spalle sapendo di far male. Quante vite rovinate, quanto dolore... condivido a pieno le tue riflessioni.

Daniela Dessì3 dicembre 2014

Ci si approfitta delle persone più deboli, chi getta fango sugli altri mettendoli in cattiva luce prima o poi ottiene lo stesso male.

Sara Acireale3 dicembre 2014

Non può esserci niente di peggio della calunnia, eppure ci sono persone così perfide che godono quando riescono a mettere in cattiva luce gli altri. Sono un obbrobrio per l'umanità perché è difficile difendersi dalla loro infamia. Sotto un'apparente gentilezza nascondono litri di veleno

Cinzia Gargiulo8 dicembre 2014

Credo che la calunnia sia opera di persone invidiose che non riescono a realizzarsi nella loro vita e perciò vorrebbero distruggere le vite degli altri, occorre isolare questi soggetti e lasciarli annegare nel loro veleno. Lirica acuta, apprezzata per contenuto e forma.