Perdono alla moribonda
Cerco,
anelando il tuo segreto,
oltre te, ciò che è. Lo voglio.
Seguire la mia immagine,
o la via illuminata del mondo?
Finché l’occhio può sporgersi,
avrò la mia verità.
Stai fuggendo
per una strada poco illuminata,
ma facile, di tutti,
dove ognuno è l’esser più solo.
Fingi d’aver paura,
persino a chi sei,
per non ammettere,
neppure alla fine,
la felicità.
Quale imperdonabile colpa sarebbe!
Ma ancora,
ancora fino alla fine,
fin quando essa non è,
chiedi la mano
che avresti negato.
©
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