Se di te non si riempie più lo sguardo

Se di te non si riempie
più lo sguardo,
nude le mani
annaspano nel vuoto,
ricadono inermi
su fianchi stanchi.
Ed ora che sei
suono del mio vento,
che impetuoso scopre
ogni tormento,
scuote il petto
il tuo lamento
e d’assenza riempi
le mie giornate,
muta la voce
al tuo rauco pianto.
©
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Commenti (5)
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Ventola raffaele7 dicembre 2014
Versi che arrivano al cuore nella loro tristezza, un dolce lamento che sparge nell'aria parole d'amore che il vento saprà recapitare. Commovente.
Eolo7 dicembre 2014
E le mani annaspano nel vuoto a cercar la luce di un ricordo che riempie i tuoi occhi. Un grande amore non finisce...
Francesco Rossi7 dicembre 2014
Note poetiche interiori in cui le mani cercano appiglio, la poetica è coinvolgente per il lettore.
Carla Colombo7 dicembre 2014
"ed ora che sei suono del mio vento" tutta la poesia è permeata da grande melodia in sottofondo ad immenso dolore che brucia di lacrime sferzate da vento impetuoso nella palpabile assenza.
Bruno Leopardi9 dicembre 2014
Poche parole esistono per dire quanto dolce e tristemente stupenda è questa lirica che lascia a pensare e riflettere su cosa siamo.




