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Sociale 19 dicembre 2014 · lettura 1 min · 2134 letture

Che Scendano Barbari

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Orde di barbari a passeggio sul sorriso vergine d'un tempo solcano il vento in cerca della virtù perduta... Al fato non rispondono che improperi poiché stufi di osservar il ballo comune dell'ignoranza e tra insipide risposte dell'io cercano vendetta... che ben vengano allora a falcidiare con bava venefica d'assassino i poveri come me che dall'ammirazione alla paura a volte fumano papaveri d'inedia... e nello scorger appena l'acqua che impetuosa trasporta lontano ignoti naufraghi si solleva nuovo l'animo di champagne serrando di festa in festa gl'occhi sull'uscio di quella incoscienza che sta scaraventando il futuro in fosse sulle quali nessuno poserà fiori
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l'inedia con cui non vediamo la sofferenza che ci circonda...

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (4)

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Ventola raffaele19 dicembre 2014

Ispiratissimo il nostro autore scrive versi profondi che coinvolgono per la qualità degli stessi e soprattutto per il contenuto. Poesia degna di nota!!!

piera tola19 dicembre 2014

Barbari??? Si delle barbarie che ci circondano non saprei quale sia la peggiore ...papaveri d'inedia... interessante espressione piangiamo lacrime false dovremmo osare di più esponendoci al ribellarci ...come dici ...noi poveri quali colpe???

Antonella1719 dicembre 2014

fermarsi a meditare su versi veramente particolari...

Alberto De Matteis19 dicembre 2014

Una poesia scritta con le lacrime agli occhi. E sono veramente barbari, inumani quelli che non si accorgono o fanno finta di non accorgersi delle sofferenze altrui.