‘N Bimbo Poverello

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (14)
Un tema tradizionale svolto con molta semplicità e grande maestria. Messo in dialetto, poi, la rende, come sempre, unica. I miei più sinceri auguri.
Un Augurio più bello non potevi farci... dolcissimi versi di una Ricorrenza Assai Importante ... senza colori dialetti lingue siamo tutti figli di Dio...
Il signore ci ascolta tutti, capisce tutte le lingue ed è lì sempre pronto ad accoglierci ed amarci. Pubblicazione piaciuta tanto...
Molto bella questa poesia in vernacolo. E le ultime parole in napoletano la rendono ancora più vera. Davvero una lirica fatta scritta con la semplicità di chi è maestra nello scrivere e proprio per questo può permettersi d'esser semplice senza perdere in espressività.
Siamo tutti fratelli, per quel Bambino che ci ha insegnato l'amore e dato a noi tutto il suo amore, fino a sacrificare la propria vita.
Le tue poesie sono un toccasana alla vita che ci sfugge dalle mani... Sempre emozioni!
Un augurio di grande valore, una comunanza di sentimenti che Tu con grande originalità hai verseggiato usando il linguaggio popolare adatto alla circostanza.
Una bella poesia dialettale azzeccatissima. Non so se il dialetto sia romano o napoletano, ma mi sembra eccellente sotto tutti gli aspetti. L'ho apprezzata moltissimo.
In effetti l'ultimo verso non stona affatto, anzi mi piace molto perché detto in Napoletano ha tutto un altro effetto. Poi la poesia scritta in dialetto Romano ha sempre il suo effetto perché ha quella dose di malinconia che si sposa bene col senso della poesia. Malinconia di un redentore che nella fede ci è accanto.
Un tono quasi scanzonato di benevolenza genuina e semplice che strappa il sorriso! Versi calorosi che meritano calorosi auguri!
Un tema attualissimo, interpretato mirabilmente da questa autrice, in un vernacolo notevole, di bella lettura Poesia molto apprezzata
Un Bambino venuto al mondo per donarci la Salvezza, da qualunque parte del mondo si provenga o lingua si parli. Per Lui siamo davvero "piezze 'e core"! Brava, poetessa, complimenti sinceri.
Non manchi mai di meravigliarmi coi tuoi versi: ogni tua lirica è come un sogno che viene fuori da un magico cilindro. Ed ogni volta c'è qualcosa nei tuoi versi che coinvolge, inebria, conquista, avvince, rinfranca! Sono versi che affascinano in maniera sobria e pervasiva, versi che ti prendono per mano e ti conducono ai viali del sempiterno, versi che mettono insieme, in maniera unica, ritmo, vernacolo, contenuto, sensazioni e brividi del cuore. Colpisce piacevolmente quel mix romanesco che si conclude in quel verso napoletano, scritto in maniera veramente verace, che strappa un sorriso e infonde tanta dolcezza nel cuore di chi legge!
Brava Carla, il vernacolo rende ancora più gradevole questa dolcissima poesia nella ricorrenza della Natività che ci dovrebbe vedere tutti più in fratellanza e caritatevoli, come voleva il "Bambinello"














