Era dicembre
Caterina Zappia
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Dietro il campanile
fischiavano i giorni delle lanterne.
Le strade buie e disadorne
saltavano nelle mani delle madri
come i campi d'inverno.
Il vincotto odorava di mandorle,
seguiva la vela delle nuvole,
dicembre era nell'aria
in pallidi occhi.
Il pane bianco riflesso sulle foglie
pareva un manto di neve,
nessun motore alitava
svettava solo il fumo delle ciminiere.
Bugiardo fin dal mattino
nascondeva i sorrisi nei vetri,
una bimba con le labbra accese
li rincorreva.
Era dicembre
il cuore legava il profumo nel sole,
nelle stanze semplici e bianche
una preghiera d'amore.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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