Stare con chi soffre
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (11)
Prendere esempio da chi veramente si donò in quella maniera... difficile davvero. L'egoismo che impera non ti fa neanche salutare il vicino di casa, spesso... ma forse con un piccolo sforzo si può davvero cambiare se stessi ed il mondo... basterebbe volerlo...
Stare con chi soffre una scelta di cuore d'amore... l'esempio c'è stato donato... ma noi uomini spesso non ne facciamo buon uso ... stare con chi soffre allarga gli orizzonti, ti riempe il cuore di gioia, ti fa sentire vivo c'è chi spera in te ...nella tua tesa di mano...! Questo l'esempio da seguire gioire, anche in povertà si può rendere ed essere felici basta volerlo.
Dovrebbe essere così!! ma nessuno si immedesima veramente con chi soffre. Versi profondi e veritieri, complimenti.
Essere un faro e una luce per chi ci sta vicino, nel bene e nel male. Giusto riferimento ai valori del cuore. Sereno lunedì
Una poetica che offre gesto solidale e in modo fluido il poeta cattura l'attenzione del lettore dettando un pensiero aperto solidale e condiviso in ottima poetica
Se si segue l'insegnamento di Gesù, questo nostro pianeta può diventare migliore. Egli diede la sua vita per riscattarci dai nostri peccati, ha dato un esempio sublime. Come ha fatto lui, anche noi dobbiamo farlo cercando di lenire (almeno un poco) le sofferenze degli ultimi, dei poveri, degli emarginati. Oggi impera l'egoismo ma dobbiamo trasformare i nostri cuori se vogliamo un mondo più vivibile, più umano.
Lo stare insieme implica l'accettazione delle persone tutte... e con chi soffre ancor di più. ... bellissima
Accorgersi che esiste anche il prossimo in specie quando ha bisogno d'aiuto significa possedere un grande sentimento d'amore per il quale nostro Signore è venuto su questa terra ed ha tanto patito. Bella poesia in cui si denota la bravura e la grande sensibilità d'animo dell'Autore.
Ogni anno ci proponiamo di essere migliori, ma quando poi il momento arriva, facciamo come i gamberi, quasi che l’altro fosse di fuoco e la paura di bruciarsi diventa tanta. Egoismo che non riesce ad essere abbattuto.
L'eterno dilemma di chi vive e opera nel bene in contrapposizione a situazioni generate dal male. Lirica con versi di notevole purezza linguista e contenuti che provengono dal profondo di un animo puro. Accorato è l'appello ad operare secondo gli esempi lasciati dal Signore. Ma l'umana gente seguirà finalmente questi insegnamenti?
in ogni volto sofferente dovremmo vedere quello del Signore, ma siamo troppo occupati ad altro... Lui ci ha donato la vita e noi non riusciamo a volte a regalare un sorriso a chi soffre... versi intensi il mio plauso...











