Favola del nuovo anno
Nemesis Marina Perozzi
507 poesie pubblicate
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Ho esaurito le parole
raccolte con pazienza
sulla riva del mio torrente,
le uniche sopravvissute
al furioso mutamento
della corrente,
che contagiò di acque
limacciose la limpida sorgente.
Cosa potrei offrire, ora,
all’amore mio
che non sa leggere la lingua
dei segni,
se non uno scrigno di conchiglie
e lumachine,
candidi sassolini
e perle di fiume,
un foglio immacolato
sul quale scrivere ciò che sarà,
nella tregua dei giorni
adagiati sulla riva
in un tappeto di erba nuova
e di campanellini?
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli29 dicembre 2014
un bellissimo messaggio d'amore che l'autore trasporta in una favola parole ancora non scritte ma che regnano nel cuore, un cuore che sa attendere adagiato sul tappeto colmo di emozioni
Francesco Scolaro29 dicembre 2014
La vita ci porta ad un certo punto a fare un bilancio di quello che è stato ed immaginare anche ciò che sarà; pure in amore è cosi, con tutte le traversie, le esperienze e le speranze che non debbono mai mancare.


