A spasso con la mamma
Carlo Sorgia
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A mano presa docile seguiva
sembravo il suo papà e lei la bimba
è questo il mio ricordo
della mamma ormai al lumicino.
Amato quel bagnasciuga
percorso in lungo e in largo
finché stanchezza non giungeva
le orme divorate
e i perduti passi sulla sabbia
ormai fantasmi
corrosi dal vento.
Gli occhi pieni del sole
ed era brillio d'intenti.
Accompagnava sogni e desideri
orchestra unica:
fragili onde contro scogli,
percussioni e fiati trasportati da refoli
solo per noi.
Quasi un lustro è ormai andato
ma ogni istante godo
di questo quadro
e il cuore esulta.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini5 gennaio 2015
Quel lumicino non si spegnerà mai, anzi nel tempo ci aiuterà a vivere sempre di più – le sue parole, i suoi consigli ritorneranno sempre – in particolare in una notte come questa – le sue fatiche continueranno a pesare sulle nostre spalle, riuscendo a capire forse solo ora, il suo vero amore. Parole che mi hanno commossa.

