Napule è
Paride Giangiacomi
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Napule è
‘nu guaglione che chiagne,
or che nuvole di mistero
rovesciano confusione sul golfo,
riandando alle antiche sere
e alla musica lontana;
urla al cielo il sax
graffiando le porte del Paradiso,
detergendo, a stento,
le confuse lacrime di Dio.
Napule è
oggi, il mondo
orfano di un usignolo.
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