Un sogno dolceamaro

Così crebbi
nel susseguirsi delle ore
tra i rottami spuntati
delle illusioni di chi
prima di me
sorseggiò la giovinezza.
Ora guardo la mia mano
nervosa
partorire consapevoli tracciati
tra le rughe della carta
e figlio di questo tempo
di lunghe attese
avvoltolo giorni disegnati
sopra il filo algido
di una linea d'ombra
che serpeggia lenta.
Così mi sento
e mi succede
di sgranare ricordi
e accatastarli come pietre
nel tentare un vezzo di poesia...
Si dissolveranno le parole
come nebbia sottile
e rimarrà non più che un'ombra
già svanita nell'opalescente velo
di un sogno dolceamaro.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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