Lovejoy
Nemesis Marina Perozzi
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E d’improvviso s’alzò il vento,
inchinando i rami delle betulle
nella muta preghiera
di poter rivedere la primavera
e i nidi sotto al cornicione.
Si fecero più verdi
gli occhi del gatto,
che scrutavano il cielo
alla rincorsa della cometa
tra le braccia di Orione.
Al cospetto della notte
si dilatava il tempo siderale,
chiedendo alla vita
di concedere
ancora una volta
la gioia di una carezza.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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