14 gennaio
E vorrei,
vorrei tornasse il tempo
di me bambina spensierata
tra i banchi della scuola,
vorrei tornasse primavera
per un minuto solamente, e
come un miraggio riportasse
la tua figura snella contro il sole,
e invece tra le dita
tremano foto ormai ingiallite,
sbiadiscono sorrisi e
il luccichio degli occhi d’ambra
si specchia morendo dentro ai miei.
Vorrei, come vorrei,
stasera fossi qui, nel caldo abbraccio
e invece torna gennaio
lo stesso gelo di quel giorno
e tu
e tu non torni, mamma!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini14 gennaio 2015
Un desiderio purtroppo costretto a rimanere tale – sensazioni di impotenza in ogni verso reclamano quel tempo passato quando il calore di lei si adagiava ovunque, donando qualcosa di particolare che ancora riesce ad essere vivo nel cuore. Rassegnazione nell’ultima strofa che fa male. Lo conosco quel minuto – chiudere gli occhi e sognare, solo un piccolo consiglio.
