Stanco è il passo
Carlo Sorgia
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Stanco è il passo
ancor più instabile l'incedere
le mani striscia
alla ricerca della presa
e stringe forte.
La compagnia gradisce
ma intrattabile
quando non gli va più:
e lo decide lui!
Sbiaditi ricordi solo fantasmi
in gara col presente
si confondono
tra la nebbia dell'oggi.
Ma quegli occhi,
che fecero innamorar la mamma,
seppure infossati e stanchi
restano vessillo fresco
per il mio papà.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini17 gennaio 2015
Emozionante e semplice in una verità che purtroppo la vita, più il tempo passa e più ci fa comprendere quei lievi passaggi ormai scritti su quel libretto che non vorremmo mai leggere. L’amore di un figlio capterà sempre le emozioni che vivono in quegli occhi, colorandole di un bene profondo che non avrà mai fine. Commossa.

