Chiaroscuro di Donna ad Oriente

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Mi piace l'incipit che da l'autrice con i suoi versi rendendo la descrizione di questo dipinto reale... lo sciabordio delle strofe prendon vita mescolandosi alla tela, il risultato é un'ottima poesia di classe, un bell'omaggio artistico fermato da una penna preziosa. Apprezzata molto.
Trovo interessante nonché elegante questa dedica ad una pittrice a me sconosciuta. È bello "dipingere il riscatto" dalla propria condizione esistenziale piegandosi come i salici. Insomma, è giusto sottolinearlo, si può fermare il vento? Si poteva all'epoca fermare il maschilismo imperante? Troppa forza in entrambi i casi. Meglio agire con astuzia per cercare di sollevarsi dalla propria condizione esistenziale.
La capacità peculiarmente femminile di essere con lo sguardo avanti, oltre l'orizzonte, culturalmente, intellettualmente, socialmente ed eticamente è sempre stata fonte di "scandalo" in qualsivoglia società... L'ottusità e l'incapacità di vedere al di là del proprio campo visivo e immaginare il poi, vanno di pari passo con la paura...(di perdere un potere, di sovvertire un ordine comodo, di incontrare il nuovo che implica fatica) appartengono ad ogni latitudine. Splendida, elegante poesia che si fa essa stessa dipinto e fa vivere sotto gli occhi del lettore un mondo che affascina in movenze e colori, gesti e fotogrammi che lasciano impronte.
Bello e originale il tema scelto; versi che scorrono come un fiume; lirica piacevole alla lettura per l'argomento, l'impostazione, la delicatezza dei versi e la sensibilità. Lirica apprezzata.
Delicata la poetica diventa sublime nel rapporto simbiotico di spiritualità laica dove le immagini e i simboli si sostanziano pure nel contenuto.
Una splendida lirica, navigante tra fiori d'oriente, evidenzia il coraggio di un'artista che incautamente su tele rappresentò nudi del gentil sesso in un clima imperialista, dove la donna incorniciata era dallo stereotipo geisha, un delicato oggetto da tenere gelosamente custodito tra le mura domestiche. Lontana è l'emancipazione della donna giapponese, ancora oggi stenta a decollare nella società, nonostante facciate di una crescente modernità.
Mentro leggevo i tuoi versi mi è sembrato di scorrere le pagine del libro di Jennifer Cody Epstein, rivivendo la stessa inquietudine e le stesse emozioni. Mi complimento. !







