Déjà vu
Un sipario di canapa
a dividere i laconici lamenti.
Nelle ammuffite pareti
una fioca luce
ritrae il fuoco della cera
illuminando a tratti
il contorcere delle ombre.
Il vuoto respiro
si condensa tra le spirali di fumo
e come un déjà vu...
sparisce per sempre.
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Commenti (2)
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V
Virginia4 luglio 2007
Come in un deja vu... una scelta particolarmente difficile prendere spunto da un fenomeno molto complesso e misterioso..ma tu hai saputo costruire un pensiero che riflette la sua effimera e intangibile consistenza. grande
O
Oliviero Angelo Fuina4 luglio 2007
Il finale mio intriga. La sparizione come un Déjà Vu che per definizione è un ritorno percepito di memoria visiva. Quasi un ossimoro. La tua Poesia, lo sottolineo, è semplicemente splendida! Pochi, come te, sanno addensare parole in un lessico così sofisticato, elegante, ricercato ed altamente evocativo. Sei davvero un grande. Sei vero Poeta. Chapeau!