Come una vergine
Elisabetta Randazzo
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Le strade deserte
non riecheggiano voci
in una notte di vetro di murano.
Ed io come una statua
di cristallo
mi sento, tra le tue labbra.
Mi fondo come oro
in lievi soffici sospiri
s'incarnano di desideri
incidono le nostre anime
accarezzate da gocce saline
come lacrime che si sciolgono
col gusto dolce e aspro
del possesso.
I miei seni fra le tue mani
come onde scomposte
accarezzando il battito del mio cuore
affannato come una vergine
che ha scoperto l'incanto
dell'amore
che implora il tuo nome
Di esplorare i segreti dello scrigno
con baci umidi
gustandone la perla
in un nudo vuoto
che raccoglie le ombre
e le trasforma in frammenti di luce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (4)
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Salvatore Ambrosino6 luglio 2007
sei unica, sei capace di scrivere versi con sfumature erotiche in modo garbatissimo,
Cristina Khay6 luglio 2007
Mi piace moltissimo... è splendida... tocca le corde del cuore... scivolando tra le sete morbide dei sensi..
Francesco Luca6 luglio 2007
posso solo dirti che la tua poesia è meravigliosa... non so più come definirti...
Rasimaco6 luglio 2007
eccellente! stupenda! splendida! non posso dire di più! mi é piaciuta molto




