Oh, se potessi
Caterina Zappia
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Non so, se posso chiamarti poesia
quando sorridi con le labbra strette
chiudendo gli occhi, perché resisti all’aria.
Non so, ma chiedo, per afferrar speranza
da questa stanza buia di dolore
dove accenti sicuri dalle prove
scagliano addosso un po' d’intolleranza.
Non so, e mi specchio lo stesso, nei riflessi
di questo cielo rosa di promesse
che il cuore si rifugia e l’anima tesse
stormi di gole calde di rondini.
Non so, se sarò mai degna
di rubarti un solo verso con gli occhi,
sfiorarti mio pensiero e poi baciarti
per quell’oblio eterno:
e penso alla morte,
all’anima che resti rigagnolo d’acqua.
Oh, se potessi!
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo31 gennaio 2015
Un susseguirsi di versi di grande poetica... fra immagini e musicalità... Sono rimasto colpito da ogni verso... dall'incipt alla chiusa... esclamazione di speranza... Impossibile scegliere il passaggio più bello... e si resta in oblio nelle sensazioni che arrivano... Molto apprezzata...

