Lo sguardo muore
Caterina Zappia
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Non era trappola di luce.
Non era una promessa, ne un’offesa,
ma la mano tesa, prigioniera dell’oggi,
quale lampada spenta.
Non gioca più lo sguardo
resta foglia d’autunno, non vince più.
Fa solo un rumore strano,
mi spaventa la mano tagliata in due.
Ricamarono colline le tue ciglia,
come amare zolle, fin d’ora
ululano sul muro.
Indugiava colori mai dati,
ballò il cuore
e la danza restò tra la brezza.
Un sapore d’agosto ferma gli occhi,
adesso muore lo sguardo
lontano dalle promesse di sole
lontano, senza parole
nelle sue nere fasce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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