Profondo respiro
Maurizio Spaccasassi
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Profondo respiro
S’ode dal giardino,
m’attende, spoglio
l’albero testimone
complice di un istante
era seta di sete al vento
velato di profumi
di fiori nascosti…
s’incendia la finestra
sulla pelle presente
tra gli echi nel vuoto
un singulto di fontana
si specchia insonne
con la luna riflessa
nel bicchiere d’acqua…
sei ancora li’…
nulla si è mai spento,
noi dolci amanti
sciolti nella notte
dentro baci bagnati
che sia illusione
la mano a ventaglio
che si posa leggera
mossa da nuvole
abbracciate al vento
mentre noi aggrappati
ci graffiamo aperti
sulle rughe della corteccia
e scende lieve dall’albero
gocce di un sangue intrecciato
Ma nel giorno
nulla è rimasto
di quel caldo consumo…
formiche corrono
tra le fessure dell’albero.
©
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L'autore
Maurizio Spaccasassi
Biografia Maurizio Spaccasassi-Pseudonimo(soledelmattino) Nato a Chivasso (To) 26-01-63. Titolo di studio Diploma medie superiori specializzazione Perito Meccanico. Quando si inizia a scrivere per se stessi ,si ha come la sensazione di comunicare con il proprio inconscio,si cerca la chiave che entra nella
Commenti (3)
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R
Roberh9 luglio 2007
i versi finali concludono con naturalita il testo come se la stessa naturalità concludesse ciò che immagini e che hai descritto prima. molto colorata e bella, !
Triste9 luglio 2007
Meravigliosa... ”ma del giorno nulla è rimasto di quel caldo consumo... ” e sul finire le formiche che corrono fra le fessure... ad indicare che la vita va avanti...
B
Bob9 luglio 2007
Immagini oroginali e ricche di fascino... splendida chiusa.

