Bruno's day (17 febbraio 1600/2015)

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Bellissimo omaggio reso ad un grandissimo Nolano del Cinquecento da un Nolano non meno encomiabile dei nostri giorni. Non è da tutti avere il coraggio di affermare la Verità fino alle estreme conseguenze, ed io, lo ammetto, se fossi vissuto in quel periodo (e se avessi avuto - cosa assai improbabile! - una simile intelligenza) mi sarei comportato probabilmente come Galileo. La mia cittadina appartiene alla diocesi di Nola, ed il motivo principale che me ne rende orgoglioso è quello che essa era anche quella di Giordano Bruno.
Viviamo in una società cieca e sorda, disposta a mettere la testa sotto terra piuttosto che ammettere e porre rimedio ai propri fallimenti. Un'epoca quanto mai obsoleta la nostra, che si estinguerà nella convinzione che zittire le menti pensanti sia l'unica soluzione. E allora mi spiego come si sia potuto verificare un evento come quello della crocifissione di Cristo piuttosto che la messa al rogo di Giordano Bruno o la fucilazione di Salvo D’Acquisto, ed a maggior ragione, su questi presupposti, mi convinco sempre più di quanto utopistica possa considerarsi l’evoluzione della specie, dato che, nonostante tutto, continua ad ostinarsi nell'errore di ritenere il martirio necessario ai fini della tutela di una verità di comodo a pochi.

