Amplesso d'Essenza

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Parto dalla fine "amplesso d'anime in cerca di sé" perché introduce ciò che ho provato leggendo questi versi i quali hanno una sottile venatura di eros che rendono lo svolgersi del testo più piccante ed interessante. Comunque sia, quell unione d'anima che ho citato è ciò che a mio avviso rende l'amore, l'amore carnale così desiderabile. Quel riconoscersi attraverso l'altro, attraverso il piacere dell'altro, ci restituisce quell'essenza di ricongiungimento originario che fa riferimento a quell'essere androgino già citato da Platone nel mito di Aristofane.
Molto sensuale e misteriosa. La rappresentazione della passione, un misto di amore e sensualità, è perfetta. Si ha quasi la sensazione di entrare in zone proibite, ma bellissime. Mi piace molto la terminologia usata e il fascino che ne deriva... come un picccolo viaggio dentro l'essenza dell'amore.
Forte e intrigante quell'abbandono nella terza strofa... ben dipinta quella sensazione di un estraniarsi da tutto quello che circonda ...il momento... così incapace di riconoscersi nei suoi gemiti di contatti dei corpi... Avvolgente e particolare la sua chiusa... nella "estrema fusione carnale"... quel tutt'uno avvolgente... Molto apprezzata...
Dopo un viaggio nel mistero infinito ed esplosivo dell'unione fisica tra un uomo ed una donna, così ben descritto nei versi appassionati e coinvolgenti della nostra autrice, si approda certamente a quella meta che è, insieme, origine stessa del desiderio carnale nell'amore... L'altro, la fusione con l'altro, è un mezzo per conoscere e conoscersi, per svelare il profondo in noi e donarlo senza maschere, nel desiderio inconscio di completezza e appartenenza.




