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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
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Introspezione 22 febbraio 2015 · lettura 1 min · 2227 letture

Al crepúsculo

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Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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Al crepúsculo lúgubre, velo que el día asalta, recubro las emociones que el alma me reclama, que se enredan con la sombra que sube y se exalta. . Mientras se abren las heridas acerbas, que gritan con voz ronca, cual ébrios malditos y sin juicio, sedientos de un licor que solo el dolor siembra. . AL CREPUSCOLO . Al crepuscolo lugubre, velo che il giorno assale, ricopro le emozioni che l’anima mi chiede, che si attorcigliano all’ombra che s’innalza e non è uguale. . Mentre si aprono le ferite più aspre, che gridano con voce roca, quali ebri maledetti e senza senno, assetati d’un liquore che solo il dolore mi dà.
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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (2)

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Antonio Biancolillo22 febbraio 2015

Sintesi di un dolore, di un rimpianto, di un urlo rimasto in gola nella perfezione di un'ode che vibra narrando poesia… Malinconici pensieri che si rincorrono al crepuscolo intrappolati in quelle ombre che gridano ogni ferita…alla ricerca di quel qualcosa che possa lenire sensazioni di dolore… Una linea pulita, fluida e musicale…che ben fa cogliere il senso delle sensazioni che prova l’Autrice… Molto apprezzata...

Gaia22 Tiziana Porcelli22 febbraio 2015

Nel fluire di questi versi ho colto un intimo sentire che a volte sento anche mio. E' nel silenzio che spesso riusciamo ad attingere alle emozioni, cogliendole dai ricordi, da quelle simboliche ombre che fanno parte del nostro intimo ma è pur vero che possono anche sgorgare dolori da ferite aperte, dolori che gridano ancora il loro essere... Così l'ho sentita... letta con apprezzamento.