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Introspezione 23 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1862 letture

Più o meno Infinito

Carla Colombo 278 poesie pubblicate
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Insaziabile d’incanto sogno impossibile volo su vento di nuvole, mistica levità d'ali di neve mai sciolta dal sole Arco teso senza mira a frantumare l’infinito in schegge di bellezza e danzarne il riflesso su eclettiche punte nel contorno del cielo Ma sono solo un punto nel nulla liquida anima tra spuma e salsedine, piccola perla senza conchiglia Sale brucia il respiro corrosa in gola implode l'illusione
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Commenti (5)

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nemesiel23 febbraio 2015

Leggo in questi versi ciò che siamo e nell'anima viviamo... l'eterno contrastato divenire tra l'infinito che è in noi e a cui consapevolmente o non aspiriamo e la nostra fragile finitezza. Ma quel punto nel nulla, quella liquida anima, quella perla senza conchiglia che forse vive di illusione ha in sè la capacità di "pensare" l'infinito, l'eterno, la bellezza.

Francesco Rossi23 febbraio 2015

Trovare le particolarità per far emergere quello stato liquido dell'anima un punto in sospeso nel nostro infinito sarà forse a venire?

Catia Dinoni23 febbraio 2015

Sensazioni ben espresse in una poetica che attraversa temporaneamente con la sua vena malinconica, sentirsi un piccolo puntino nel nulla, non trovare riparo sicuro per i propri pensieri... infinti dubbi che si addensano come brume rallentando il passo. Credo che in molti di noi si riconoscano in questa fase transitoria... una pausa d'effetto... poi basta l'alzarsi del vento a spazzare via la tristezza salata che si era adagiata dentro.

Duilio Martino24 febbraio 2015

Mi soffermo sulle cose che (a mio avviso) in poesia fanno la differenza e pertanto sottolineo l'armonia di certi versi quali: "Volo su vento di nuvole..." e "Ingola implode l'illusione..." effetto delle allitterszioni "v" e " l" e poi i sinestetici versi: "... liquida anima tra spuma e salsedine..." e "... brucia il respiro... corrosa in gola implofe...". Un plauso sincero all'Autrice.

Antonio Biancolillo27 febbraio 2015

“Piccola perla/senza conchiglia” immagine perfetta del suo sentirsi fragile senza la sua protezione… un punto di consapevole nulla …nell’infinito… Ben riuscita poeticamente la chiusa... un ritornare nell’illusione che si ferma in gola …dopo ogni suo sogno leggero…quel suo sapersi alzare nel volo…passeggiando nell’aria tra pensieri più o meno infiniti…un sogno ricorrente come desiderio di lasciarsi indietro ogni cosa pesante… così da toccare quei colori di cielo… Ma poi... ogni volta... ritorna sempre quel respiro che appartiene solo alle bugie della terra… Ma l'importante è cercare sempre quella emozione di riuscire a " volare "... Sensazioni delicate che arrivano... Molto apprezzata...