Due ferite uguali
Caterina Zappia
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I rami della sera, sono fragili.
Sfidano il vento come nuda pelle.
Sono ferite uguali.
La musica, va lo stesso
sulle deserte cene.
Sono ferite uguali,
si fondono negli occhi,
diventano clessidre di lacrime.
I rami della sera
piangono gocce di luna.
Ed ogni volta, si girano
come donne opulenti
con le ombre sulle mani.
Respirano ferite.
Un mormorio s'addormenta
per riderci sopra.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 marzo 2015
E quindi come restare indifferenti pare che verseggi la poetessa con stile e tensione ideale.

