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Riflessioni 11 marzo 2015 · lettura 1 min · 2469 letture

Alzheimer

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Non guardarmi così. Lasciami almeno l’anima come siepe che scruta la sera. Non guardarmi così. Dentro l’anima c’è una preghiera, spavalda, come un grappolo d’uva. Oh, ma dove va il gabbiano... Le sue ali ferite riprendono il mare. Non sa più dove andare. Non guardarmi così mi avveleni il cuore nel sonno. Sono un fiocco di neve: sulla terra, proietto, il bianco del sogno e nel mare, i riflessi di un volto, incapace d’amare.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (1)

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Duilio Martino11 marzo 2015

È bellissima. "Non guardarmi così lasciami almeno l'anima..." basterebbe questa frase che enfatizza fotografandolo lo sguardo per far grande la poesia... frase che contiene una splendida allitterazione "m". Tra l'altro l'uso di due parole sdrucciole lo allungano (in senso temporale) quello sguardo rendendo ancora più nitida l'immagine. E poi, come non bastasse l'ansfora "non guardarmi cosí". E poi... tanto altro. Mi fermo qui lasciando agli altri spazio per commentare ... poiché c'é proprio tanto altro da dire. Aggiungo solo che affrontando certi argomenti la banalitá é sempre in agguato... ma l'autrice tira fuori dal cilindro... qualcosa che va oltre lo sguardo supetficiale. Stupenda.