Guardami
Caterina Zappia
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Non dimenticare il suono del mare .
Quando l’alba nutre
sottili fasce d’ombre inquietano il canto.
Desta l’attesa .
Questo pianto lava le mani.
Ho piegato le labbra,
un umile verso mi annega,
si fa sangue nell’universo.
Guardami...
questi occhi di fragile forma
porpora e sole
brezza e sale
sapore oltre uno sguardo.
E perdersi d’infinita bontà
divisi da impronte d’amore.
Guardami ...
ho mani deforme
smaltate dalle tenere bacche,
ed è pioggia sul cuore.
Mi resta la notte, guardami.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 marzo 2015
Con il dolce presagio della notte un richiamo forte guardami poetica fine.

