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Sociale 15 marzo 2015 · lettura 1 min · 2077 letture

Catone Uticense e Gaio Giulio Cesare

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Simili in statura della stirpe, in eloquenza e magnificenza dei costumi, ben triste volge Catone la sua sorte, mentre Giulio a ignara vittima s'appresta. La clemenza che l'uno ritrae nutrendo il culto della moderazione, l'altro amabilmente elargisce esplodendogli in cuore l'intima gioia del dare. È scosso il malvagio al cospetto del censore, geme il reo dinanzi alla sua fermezza. Nel triunviro trova rifugio l'indigente, soccorso e conforto l'innocente. Nell'Uticense vive il culto dell'intransigenza, la sua austerità frena ogni concessione. Nel condottiero brillano Amicizia e Fratellanza, dove il vinto trova misericordia e perdono. Casto d'animo e incorrotto il Catone, acquisisce nella probità perpetua gloria. In Cesare la Lealtà accende il suo valore, la munificenza lo canta imperituro nella storia.
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OGGI: Idi di Marzo, l'Italia commemora il tragico episodio dell'uccisione del grande triunviro Gaio Giulio Cesare, avvenuta a Roma il 15 marzo del 44 aC.

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Ausilia Giordano
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Commenti (1)

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Azar Rudif15 marzo 2015

Versi che celebrano uomini della nostra storia che è bene ricordare sempre e sperare che ne nascano altri come loro. La storia resta la migliore scuola dove imparare a non sbagliare, ma la si insegna poco. Personaggi non contemporanei, ma vissero in un periodo ed in una società dove il prosieguo della storia era affidata più ad ideali che venivano portati avanti dai vari uomini che si susseguivano al potere e non dipendeva, unicamente come ora, dai capricci del singolo. E c'era un Senato che funzionava! Mi piacciono sempre le poesie su argomenti storici