Una tenace illusione
Seminiamo
le nostre aspirazioni
lungo
il solco degli anni
come fossero
grani iridescenti
gettati
sui campi desolati del Destino.
Stelle
lucenti
del mattino
imprigionate
nell’oscuro grembo della terra.
Vittime
inconsapevoli
di una tenace illusione
mito
atavico
dei primordi
che costringe l’anima dell’uomo
nell’ambiguo
simulacro dell’impotenza
e traccia
confini irreali
nella totalità
indivisa
del Reale.
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Commenti (2)
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Azar Rudif15 marzo 2015
I processi cognitivi dell'uomo sono inglobati in una visione ristretta della verità fino a deformarla. Uscire da questi schemi e liberarsi dei processi indicati nella nota significa essere degli spiriti liberi. Poesia che ben descrive lo scontro tra le nostre aspirazioni e la realtà che ci circonda che è in netto contrasto con il Destino (giustamente in maiuscolo). Questa falsa costruzione umana, si scontrerà, prima o poi, con la Realtà che giova di una posizione più alta.
Francesco Rossi19 marzo 2015
Interloquisce un arpeggio di marcata e sentita interiorità in un verseggiare curato e strutturato.

