Epitaffio per una donna amata
Una verità semplice e chiara,
difficile da accettare,
pesante da portare:
così la tua morte improvvisa.
Ho attraversato popoli e mari
per venirti a dire addio
ed ora che son quì,
per l'ultimo saluto,
il viso tra le mani.
affacciato sul baratro
di un inesausto dolore
che ostinato si rinnova,
mormoro inutili preghiere.
Ad uno ad uno si spengono
i ricordi,
scompare l'ira indiscriminata
di Apollo,
affannosa compagna in vita
di quel nostro inesausto
contendere.
Voglio che taccia per sempre
l'eco del suono della sua lira,
ora che porto
dentro di me la tua tomba.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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