La prima vera volta
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
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Il corpo disteso
gli occhi socchiusi
le parole ripetute
istante per istante
a torturare l’uomo
che rappresenta e recita.
Il tocco di magia
indefinibile
sulle pietre antiche dei monti
che sanno
e non parlano
cosa
come raggiungere il santo
con la freccia mistero
che solo un arco alto
può tendere.
I passi
inaspettati e fermi
arano la terra
che scruta il mare
e sorprendono
nella nuova luce
del giorno che arriva
casi anarchici
di incontri travestiti.
La sabbia
i rintocchi del tempo
e l’usanza dell’albero
nelle notti di marzo
a costruire
con la natura
piccola
in ogni dove
un po’ alla volta
e poi
nel cielo geminato
la prima vera volta.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (3)
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Azar Rudif22 marzo 2015
Versi che trasportano alla visione di una natura che circonda il nostro luogo di osservazione fino a condurci al cielo stellato ed ogni volta è come vederlo la prima volta. Versi che trascinano verso sensazioni di unione con la natura che ci circonda
Rosetta Sacchi22 marzo 2015
Vive sensazioni nate dalla contemplazione e dall'amore per la natura
Cristiano De Marchi22 marzo 2015
E' una stupenda poesia, è un "parto" di emozioni vere, autentiche che si fanno leggere e rileggere. Ricca di spunti poetici e capace di descrivere immagini assolutamente uniche... le pietre antiche che sanno e non parlano, bloccano per un istante il tempo, lo fermano... questo è anche il potere della natura. Il cielo fa il resto, il cielo crea ai nostri occhi "la prima vera volta". Consigliata e preziosa lettura!



